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Il geo-tagging e il “push-marketing” localizzato

Come Foursquare e il geo-tagging hanno cambiato l’esperienza degli utenti mobile.

geo-tagging

La capillare diffusione degli smartphone da un lato e l’incredibile crescita dei social network dall’altro hanno fatto in modo che tra gli utenti crescesse l’esigenza di condividere con gli amici, tra le tante cose, anche la posizione geografica.

Questo spiega il successo, soprattutto come app per iPhone, di social network molto particolari come Foursquare, inizialmente guardati con molta diffidenza ma poi diventati molto di moda soprattutto nei paesi anglosassoni e tra i possessori dei “melafonini”.

Ciò che distingue, almeno inizialmente, Foursquare dagli altri social network è la possibilità di comunicare agli altri la propria posizione in tempo reale lasciando una sorta di bandierina virtuale (check-in) su una mappa, quindi geo-taggandosi, lasciando una traccia della propria presenza in un luogo preciso.

Apparentemente non si trattta di niente di più di un “gioco sociale”, dove si gareggia con altri utenti allo scopo di diventare “sindaci” di un luogo collezionando più check-in degli altri e guadagnando gadget o adesivi virtuali chiamati “badge”.

Nella realtà il geo-tagging può essere usato dalle aziende per proporre un prodotto o un’offerta legata a un preciso luogo geografico e/o a uno specifico periodo dell’anno.

Foursquare infatti offre alle aziende la possibilità di legare un prodotto a un luogo geografico costruendo offerte e promozioni ad hoc che si attivano quando un utente fa check-in o diventa sindaco di un luogo.

Viste le potenzialità del geo-tagging, anche Facebook ha implementato questa funzionalità nella sua versione mobile installata sugli smartphone e offre la possibilità di attivare offerte e promozioni localizzate (v. Facebook Deals).

Insomma si è configurata una nuovo forma di marketing legata al mondo mobile (smartphone e tablet) che potremmo chiamare “push-marketing localizzato”, perchè, una volta comunicata la nostra posizione, offre consigli per gli acquisti personalizzati.

Inserito il 30 Oct 2011 da Paolo, nelle categorie Internet, Marketing, Social Network, Facebook, Foursquare, User Experience, Web-Marketing,

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